Gli interni di Matthew Lenton al Teatro Sannazaro di Napoli

Una sala da pranzo, con tavolo e sedie, una madia dal design contemporaneo, un pianoforte, un angolo lettura e poco altro, carta da parato a piccoli fiori. È un interno qualunque, è l’interno di Interiors, lo spettacolo di Matthew Lenton in scena al Teatro Sannazzaro di Napoli dal 3 maggio. È un interno sciatto, non glamour, intriso di normalità, anonimo, e proprio per questo reale, molto più reale degli interni delle case che troviamo sulle riviste e sui social network. Ma, attenzione, è protetto da uno schermo plastico trasparente, che lo assimila ad un acquario, ed è proprio come in un acquario che assistiamo allo spettacolo: gli attori parlano senza voce, non possiamo sentirli.

«La sfida più grande di questa scenografia è far dimenticare allo spettatore che si tratti di una scenografia e dargli la percezione che si tratti di una stanza comune», spiega Lenton che prosegue: «mentre la sfida per gli attori è non produrre alcun suono, non solo vocale ma anche legato alla loro interazione con gli oggetti, muovendosi come dei ninja».

Gli attori sono Clara Bocchino, Giuseppe Brunetti, Ivan Castiglione, Sergio Di Paola, Rebecca Furfaro, Lucienne Perreca, Giorgio Pinto e Ingrid Sansone. Non c’è un testo e non ci sono personaggi, solo azioni che scaturiscono dall’interazione degli attori fra loro e con la scenografia. Sullo sfondo, una voce narrante che forse si identifica con la nostra mente, che osserva dalla finestra la cena di questi vicini, ipotizzandone le dinamiche.

«Gli invitati a questa cena arrivano nella stanza provenendo dalle loro case ma anche dal vuoto nero che c’è oltre la stanza-scenografia», commenta il regista.

Non sono solita scrivere di teatro, ma guardare nelle case degli altri, anche spiare se capita, mi incanta. Perché alla fine è come guardarsi allo specchio, proiettando su quegli sconosciuti le nostre dinamiche interiori e domestiche.

Piccolo Update dopo aver visto lo spettacolo: Sergio Di Paola interpreta il padrone di casa ed è anche il padrone della scena, in cui accompagna per mano, con la sua mimica intensa e delicata, gli altri attori. In grado di farti sentire come se fossi lì, alla finestra. E loro a lasciarsi spiare.

In scena anche venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 maggio. Lo spettacolo è prodotto da Tradizione e turismo, Centro produzione teatrale ed Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro. Info: www.teatrosannazaro.it

Roberta del Vaglio

robertadelvaglio@dailyapple.it