FRANCE. Brie. 1968.

ACM (Arte Cultura Mostre) porta a Napoli Henri Cartier-Bresson

The mind’s eye è il titolo della mostra di 54 opere fotografiche di Henri Cartier-Bresson, al Palazzo delle Arti di Napoli dal 28 aprile (inaugurazione alle 18). La mostra è proposta e finanziata dall’associazione ACM Arte e Cultura in collaborazione con: Fondation Henri Cartier-Bresson Magnum Photos, promossa dal Comune di Napoli e sostenuta dal Pastificio dei Campi. Curatrice è Simona Perchiazzi, persona di grande professionalità e maturità sul campo. Ottime premesse, per un evento importante per scoprire – o ricordare – chi era Cartier-Bresson, che più di chiunque altro nel suo settore ha fatto scuola. Ce ne rendiamo presto conto sfogliando le sue immagini nella galleria della Magnum, agenzia da lui fondata nel 1947: intense, solide, eleganti. Cosa non da poco quando si catturano istanti drammatici, intimi oppure ai margini.

SPAIN. Valencia. 1933. Inside the sliding doors of the bullfight arena.

SPAIN. Valencia. 1933.
Inside the sliding doors of the bullfight arena.

Chi era Henri Cartier Bresson
La sua ricerca lo ha spinto in ogni luogo del mondo, lui è stato testimone dei momenti più significativi della storia, Cartier-Bresson ha fuso la poesia alla potenza della testimonianza generando una nuova grammatica visiva.
Ha attraversato: surrealismo, Guerra Fredda, Guerra Civile Spagnola, seconda Guerra Mondiale con uno sguardo lucido attento e mai retorico.
Dal 1926 al 1935, Cartier-Bresson frequenta i surrealisti, compie i primi passi nella fotografia e intraprende i suoi primi viaggi; dal 1936 al 1946, si assume un grande impegno politico lavorando per la stampa comunista e affrontando grandi esperienze nel cinema. Dal 1947 al 1970, apre la prestigiosa agenzia Magnum Photos allontanandosi dal fotoreportage. Per avere un’idea del mercato dei suoi lavori, il consiglio è visitare la pagina a lui dedicata su ARTSY.

Roberta del Vaglio

robertadelvaglio@dailyapple.it