C’era una volta in America: lo stile di Scott Sanders

14 novembre 2013

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Quando Ralph Lauren decise di lanciare la sua linea di accessori per la casa, chiamò Scott Sanders – originario dell’Ohio – e gli affidò il nascente Interior Design Department del marchio. Sanders, senza rendersene conto, dette vita a quello che oggi è riconosciuto come lo stile americano per gli interni, casual ma sofisticato, con delle caratteristiche ben definite che lo distinguono da quello europeo. Oggi il suo studio newyorkese è tra i più gettonati e a 50 anni, Sanders è soprannominato il Peter Pan del suo settore: colori vivi (no al pastello, si alle tinte decise), collezionismo, opere d’arte, tessuti e consistenze diverse sono la sua cifra stilistica, insieme a un forte orgoglio a stelle e strisce stemperato da un’ottima conoscenza della cultura europea. Parigi, Londra e Capri sono le sue destinazioni preferite, suo luogo del cuore sull’isola azzurra è l’hotel Punta Tragara (in origine una villa edificata su indicazioni di Le Corbusier) e tra i suoi stilisti di riferimento il marchigiano Andrea Pompilio.

Bridgehampton 1

Sanders ci ha raccontato in cosa consiste la sua “american way” e regalato qualche consiglio d’autore per rinnovare evitando passi falsi.

Secondo te, qual’è la differenza principale tra l’approccio Americano all’interior design e quello italiano?
I designer americani tendono a partire da zero, sia nel caso di arredi da realizzare su misura per un cliente, sia nel caso della progettazione architettonica di un’abitazione. L’America è un paese relativamente giovane e non ci sono molte case vecchie, o antiche e magari ereditate. Le persone non hanno la stessa tendenza a riutilizzare le cose dei loro genitori e nonni, come invece usa molto la controparte europea, in cui le case vengono passate di generazione in generazione. In questo caso, arredi e accessori, mantengono un senso della storia e un fascino unico, che spesso si perde nei pezzi nuovi.
Come esprimi le tue origini profondamente americane nel tuo lavoro?
Quando penso alle vere case americane, penso all’accoglienza e alla sensazione di comfort. Per evitare la sensazione di antiquato o datato, uso colori luminosi, mescolando antiquariato americano con pezzi nuovi e scegliendo una varietà di tessuti operando un ricco accostamento di consistenze. E nonostante l’idea di abbigliamento maschile in sé non sia propriamente americana, nel corso della mia esperienza con Ralph Lauren ho imparato a trasferire i tessuti sartoriali maschili nell’arredamento.
Qual è il grande errore da evitare quando si vuole rinnovare?
Il più grande errore è non affidarsi a un designer! Senza un occhio esperto è molto facile perdere il senso della misura sia degli interventi architettonici, come una finestra dalle dimensioni sbagliate, sia degli arredi, come un mobile troppo grande o troppo piccolo per una determinata camera.


Roberta del Vaglio

robertadelvaglio@dailyapple.it