Fuori Serie

02 settembre 2013

open design

Tempi duri per i giovani creativi: le grandi aziende investono poco e i canali di distribuzione tradizionali sono sempre più complessi e costosi. Cosa fare allora? Rimboccarsi le maniche, stringere la cinghia e armarsi di coraggio, ricorrendo all’autoproduzione, facendo realizzare serie ridotte dei propri disegni e vendendoli su piattaforme alternative, soprattutto sul web. Alcuni esempi sono Etsy dove ciascuno può creare un proprio negozio virtuale, oppure Fab e Lovli veri e propri talent scout del design che lanciano vendite a tempo limitato e a prezzi vantaggiosi che fanno gola ai cacciatori di pezzi unici. Il fenomeno è in crescita e piace sia ai creativi che agli acquirenti, ben lieti di arricchire la propria casa, o il proprio ufficio, con pezzi unici, nuovi e a prezzi non proibitivi, come accade invece per i grandi marchi.

L’autoproduzione, dunque, avanza e dal 2010 è anche protagonista della fiera Open Design Italia, che si terrà dal 22 al 24 novembre al Terminal San Basilio di Venezia. Spazio a designer, artigiani, artisti, stilisti e maker che qui possono mostrare e vendere le proprie opere senza intermediazione, metterle in vetrina e incontrare gli acquirenti o magari imprenditori interessati ad investire.

Inoltre, nel suo obiettivo di incentivare il networking tra auto produttori e operatori di settore, Open Design Italia 2013 offre agli espositori, durante i tre giorni dell’evento, una serie di servizi gratuiti ed esclusivi finalizzati al miglioramento della comunicazione e del marketing dei prodotti. I servizi prevedono una serie di incontri di formazione da parte di esperti negli ambiti del marketing e comunicazione, di tutela della proprietà intellettuale, del crowdfunding e della fotografia; per una selezione di 15 auto produttori, una serie di incontri b2b con aziende e professionisti di settore e giornalisti, finalizzati al supporto e lo sviluppo del progetto e della propria attività.

Abbinato alla fiera c’è anche un concorso: i progetti candidati saranno scelti in base a originalità e innovazione tipologica, funzionalità tecnica ed estetica e vendibilità sul mercato. Poiché è obiettivo di Open Design Italia facilitare le reti d’imprese e la filiera corta, particolare attenzione sarà dedicata a quei progetti che evidenziano un legame con il territorio, sinergie con le realtà produttive locali e sostenibilità della filiera produttiva. Per partecipare, è necessario compilare il form presente sul sito, entro il 30 settembre.

Roberta del Vaglio

robertadelvaglio@dailyapple.it