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Sabrina Landini, una luce toscana a Dubai

08 marzo 2015

Mancano poco meno di dieci giorni all’inizio di Design Days Dubai, la fiera del design più prestigiosa del mondo arabo, unica italiana ad esporre è Sabrina Landini. Fiorentina, figlia di un mastro vetraio, cresce a contatto con la manifattura: negli occhi ha le sfumature che il vetro assume durante la lavorazione, nel cuore la grazia e l’eleganza che trasferisce sulle sue creazioni. Un incanto per gli occhi, come la lampada Tiffany, un concentrato sapiente di grazia e forza da cui traspare la devozione ai materiali che caratterizza tutti i suoi progetti. Sabrina si racconta con semplicità: “non mi è facile definire l’ispirazione – spiega – posso piuttosto dire che credo che in ogni collezione ci sia il mondo visibile e invisibile di chi trasforma percezioni e emozioni in forme.
I miei punti di partenza hanno a che fare con la luce e con il vetro; c’è vitalità nella luce; ci sono sempre innumerevoli bagliori e riflessi sia nel vetro che nell’ argento. Sono una tipa vivace, curiosa, attenta alle sfumature, perciò in ogni situazione, anche la più insolita, mi lascio avvisare dai miei occhi non appena vedono qualcosa di bello”. Unica Italiana a Design Days Dubai, che tipo di pubblico si incontra e in cosa è diverso da quello occidentale? “Unica italiana lo scopro adesso, forse perché credo con coraggio nel mio lavoro. Per risponderle alla domanda sul tipo di pubblico provo a intavolare brevemente il concetto che le persone sono specchi della nostra energia, ovunque si vada è così. Perciò a Dubai o altrove mi arriva chi mi deve arrivare, lei compresa!” Se potessi curiosare nelle case dei designer, quella di Sabrina sarebbe tra le prime: “Mi piace la casa ? Si, tanto. Tutta. E l’idea di adornare, abbellire, scaldare le case degli altri mi fa stare bene. La scioccherò a morte: mi piace anche la macchina! Questo piccolo spazio alla guida mi dà movimento, c’è tanta musica e ci rifletto bene”.

Maria Alessandra del Vaglio

m.a.delvaglio@gmail.com