Si, le voglio

15 ottobre 2013

Lo confesso: non mi sono mai piaciute le scarpe Ruco Line, sarà per quella grande “R” sul fianco, sarà per la zeppa, che sembra urlare “SONO BASSA HO BISOGNO DEL RIALZINO”, ma ogni volta che passavo davanti a una vetrina ero sempre più convinta che tra me e loro non ci sarebbe mai stato amore.
Poi un giorno, noto che al posto delle solite stringate-zeppate, sono esposte delle scarpe venute dallo spazio: grandi, dalle linee fluide, dai colori contemporanei. E mi dico: “però, hai capito Ruco Line, ha fatto un salto nel futuro!”. E infatti si tratta di un progetto speciale, una capsule collection disegnata – un attimo – da Jean Nouvel (Prizker Price nel 2008), insomma non proprio l’ultimo arrivato.

Scopro che l’anima creativa del brand, Daniela Penchini, ha una formazione da architetto, e ha scelto il top per questa linea. Il concetto all’origine del disegno è il monolite, la ricerca dell’elementarietà che è alla base della filosofia creativa di Jean Nouvel. Il pellame scelto per la realizzazione di “Pure” è pregiatissimo e di altissima qualità, in più ogni sscarpa è identificata attraverso un grafismo, risultato di un lavoro a togliere in cui le vocali sono eliminate dai nomi: impresso sulla tomaia insieme ad un numero seriale, il segno grafico rende ogni scarpa irripetibile. È il rifiuto della standardizzazione e dell’omologazione, per riportare in primo piano l’individuo e il suo essere unico ed originale. E ci sente davvero unici e un po’ eccentrici a indossarle, oltre che protetti e al sicuro, come in un bozzolo caldo e accogliente.

Roberta del Vaglio

robertadelvaglio@dailyapple.it